domenica 22 ottobre 2017

Cannoncini alla crema




I cannoncini sono uno di quei dolci senza tempo che mai avrei creduto di essere in grado di fare ma che grazie a Francesca del blog 121 gradi ho dovuto preparare. E anche se sembra ironico io voglio veramente ringraziarla, perché se non fosse stato per lei, che ha deciso la nuova sfida di MTChallenge, i cannoncini appunto, probabilmente non li avrei mai fatti, e non avrei mai scoperto che fare la pasta sfoglia non era così difficile come pensavo.
La parte difficile di questa sfida, per me, è dedicare a qualcuno questi cannoncini, come richiesto da Francesca, mettendoci del sentimento, perchè l’anima è uno degli ingredienti fondamentali di questa sfida.
Per me è difficile perché non vorrei scrivere certe cose pubblicamente... Ebbene, io mi tengo sempre tutto dentro, ma stavolta no! Stavolta vorrei esternare i miei sentimenti e parlare di una persona che purtroppo non c'è più ma che nella mia vita è stata fondamentale...
Il mio adorato papà.
L'idea di dedicarli a lui mi è venuta subito, perché sono legati ad un ricordo della mia infanzia ma, avevo un dubbio... Vi racconto come è andata: mentre impastavo la pasta sfoglia, come al solito, ascoltavo la musica cantando. Una playlist che spazia da Ozzy Osbourne a Mia Martini, passando dall'Epic Metal alla musica Dance anni 90... insomma un "mischione" di tutto un po'. Ad un certo punto mi soffermo a pensare se non sarebbe stato strano fare una dedica ad una persona che non c'è più, quando inizia una canzone... E' una canzone particolare, che gli facevo ascoltare quando era all'hospice ed era tra le sue preferite. E cosi, trattenendo a stento le lacrime ho capito che li avrei dedicati a lui ed ho finito (cantando) di preparare la pasta frolla.
Quando ero piccola, capitava che lui mi portasse in pasticceria. Non era come adesso, una volta i pasticcini si compravano raramente e forse anche per questo erano un po' speciali. Ci andavamo sempre il giorno di Natale, qualche volta anche la domenica, ed io ammiravo quei piccolissimi dolcetti nel banco frigo. Tanti tipi diversi, tutti allineati perfettamente, erano bellissimi! I miei preferiti erano i cannoncini ed anche quando li prendeva senza di me non mancavano mai sul nostro piccolo vassoio.

Ecco, a lui vorrei dedicare i miei cannoncini.
A lui, che per me avrebbe voluto grandi cose, vorrei dire che quelle grandi cose non le ho fatte ma che sono una persona semplice, contenta di ciò che ha, perché nella vita, come mi ha insegnato lui, bisogna imparare anche ad accontentarsi.
Vorrei dirgli che con questi cannoncini, che mai avrei creduto di saper realizzare, mi sono messa alla prova e mi ha fatto piacere ripensare a quei momenti.

La parte difficile per me è finita e ricomincio a parlare di cucina.
La sfida sui cannoncini prevedeva due gusti diversi. Io, che adoro le creme dolci ma anche un po' acide, ho deciso di abbinare lime e limone a 2 diverse confetture fatte in casa. Per restare nel nostro territorio ho preparato una crema con il limone e la mia confettura di more di gelso nere raccolte sotto casa e, per la seconda farcitura, ho fatto un viaggio ai tropici, con una crema al lime e la mia confettura di mango. Ho usato la farina tipo 1 perché non amo le farine troppo raffinate.
Ora vi lascio la ricetta dei miei cannoncini alla crema e spero che vi piaccia.

INGREDIENTI per la pasta sfoglia:

per il panetto:

350 gr burro freddo
150 gr di farina tipo 1

per il pastello:

350 gr farina tipo 1
150 gr burro freddo
20 gr sale
Acqua fredda gr 110

PROCEDIMENTO:

Iniziate a preparare il panetto mettendo la farina e il burro a pezzetti nella planetaria. Impastate non troppo a lungo usando la foglia, fino ad ottenere un impasto omogeneo ma ancora plastico. Date al panetto una forma rettangolare, avvolgetelo nella pellicola e riponetelo in frigo per un'ora e mezza. Nel frattempo preparate il pastello. Mettete nella planetaria il burro a pezzetti, la farina e l'acqua, nella quale avrete disciolto il sale. Lavorate con il gancio per breve tempo, fino ad ottenere un impasto abbastanza omogeneo, dategli una forma rettangolare, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per 30 minuti. Trascorso questo tempo stendetelo con il mattarello cercando di dargli una forma rettangolare. Durante tutta la lavorazione mantenete la forma il più regolare possibile e spolverate di farina il matterello e il piano per evitare che la pasta si attacchi.
Stendete la pasta dello spessore di 1 cm e stendete anche il panetto freddo, disponendolo tra due fogli di carta forno, e dandogli inizialmente dei colpi con il mattarello fino ad abbassarlo e poi con il mattarello in maniera classica, fino a che non è della solita altezza del pastello ma di metà lunghezza, in modo tale che una volta poggiato nella parte centrale della pasta sia possibile ricoprirlo con i due lembi di pasta, tirandoli verso il centro.

A questo punto mantenendo i lati aperti in alto e in basso eseguite il primo giro di pieghe a 3, portando la parte alta verso il centro e ricoprendola con quella in basso in modo tale da ottenere tre strati di pasta sovrapposti e stendete la pasta. Subito dopo fate la prima piega a quattro.  Rivoltate il lato inferiore e quello superiore verso il centro e poi chiudete a libro la pasta, in modo tale da ottenere quattro strati. Mettete in frigorifero a riposare per 45 minuti circa. Una volta ripreso l'impasto stendetelo, sempre in forma di rettangolo. La pasta sfoglia si stende sempre nel solito verso, mantenendo il lati aperti sempre in alto e in basso e lavorando il più possibile in verticale, aggiustando via via in orizzontale.
A questo punto eseguite tutti i giri di pieghe, sono ancora 4 in totale, 2 a 3 e 2 a 4, alternandoli e intervallandoli dopo ogni giro con riposi in frigo di 20-30 minuti.
Una volta eseguiti tutti i giri fate riposare la vostra sfoglia in frigo, per minimo un'ora, io l'ho lasciata tutta la notte.



Se volete dei chiarimenti sui giri di pieghe e altro leggete: 

Pasta sfoglia



Questo è il risultato finale

Per le creme ho fatto una base di crema pasticciera, l'ho divisa in due ciotole e aromatizzate.

INGREDIENTI per la crema base:

250 ml di latte intero
3 tuorli
60 gr di zucchero semolato
25 gr di maizena

PREPARAZIONE:

Scaldate il latte in un pentolino. In una ciotola mischiate i tuorli e la farina fino ad ottenere una crema, aggiungete la maizena e continuate a mescolate. Quando il latte è caldo versatene metà sulle uova, mescolate e rimettete tutto nel pentolino con il resto del latte. mescolate finche la crema si addensa, ci vorrà pochissimo. Dividetele la crema in due ciotole, coprite con pellicola a contatto e fate raffreddare.

Per la crema Tropicale aggiungete:

2 cucchiai di confettura di mango
1/2 lime spremuto
Mescolate bene e passate al setaccio la crema per togliere le eventuali fibre di mango.

Per la crema al limone e more di gelso aggiungete:

1/2 limone spremuto
2 cucchiai di confettura alle more di gelso
Mescolate bene e passate al setaccio la crema per togliere i semini delle more di gelso.


Il più è fatto, siete pronti per cuocere i cannoncini?
Togliete la sfoglia dal frigo e tagliatela a metà (io ho congelato metà della sfoglia perché tutta era troppa). Abbassatela con qualche colpo leggero di matterello e stendetela, aiutandovi con la farina. Tagliatela a listarelle, inumiditele con un goccio d'acqua per farle aderire bene e avvolgetele sugli stampini.


Metteteli in frigo per 15 minuti ed accendete il forno a 190 gradi in modalità statica. Tirateli fuori dal frigo, spennellate la superficie con un po' d'acqua e cospargeteli di zucchero. Infornate a 190 gradi per 20 minuti. Controllate la cottura, ogni forno è diverso!

L'interno dei cannoncini





Con questa ricetta partecipo alla sfida n. 68 di MTChallenge













Pasta sfoglia


Pasta sfoglia, questa sconosciuta... Si perchè in realtà tutti la usano ma pochi, molto pochi, osano farla in casa perché pensano che sia una preparazione lunga e complicata. In realtà non è cosi ed anche io l'ho scoperto solo oggi... In 2 ore e mezza è pronta, durante i riposi in frigo possiamo dedicarci ad altro e si può tranquillamente congelare, motivo per cui è meglio farne una dose doppia.
E' una base neutra, che si può usare sia per i dolci che per il salato. Io l'ho usata per fare degli ottimi cannoncini alla crema che sono andati a ruba. Ho usato la farina tipo 1 perchè non amo le farine troppe raffinate.

INGREDIENTI:

per il panetto:

350 gr burro freddo
150 gr di farina tipo 1

per il pastello:

350 gr farina tipo 1
150 gr burro freddo
20 gr sale
Acqua fredda gr 110

PROCEDIMENTO:

Iniziate a preparare il panetto mettendo la farina e il burro a pezzetti nella planetaria.

Impastate non troppo a lungo usando la foglia, fino ad ottenere un impasto omogeneo ma ancora plastico. Date al panetto una forma rettangolare, avvolgetelo nella pellicola e riponetelo in frigo per un'ora e mezza.

Nel frattempo preparate il pastello. Mettete nella planetaria il burro a pezzetti, la farina e l'acqua, nella quale avrete disciolto il sale.


Lavorate con il gancio per breve tempo, fino ad ottenere un impasto omogeneo, dategli una forma rettangolare, avvolgetelo nella pellicola e mettetelo in frigo per almeno 30 minuti.




Trascorso questo tempo stendete il panetto con il mattarello cercando di darli una forma rettangolare.


Durante tutta la lavorazione mantenete la forma il più regolare possibile e spolverate di farina il matterello e il piano per evitare che la pasta si attacchi.
Stendete il pastello freddo, disponendolo tra due fogli di carta forno, e dandogli inizialmente dei colpi con il mattarello fino ad abbassarlo e poi con il mattarello in maniera classica, fino a che non è della solita altezza del pastello ma di metà lunghezza, in modo tale che una volta poggiato nella parte centrale della pasta sia possibile ricoprirlo con i due lembi di pasta, tirandoli verso il centro ma senza sovrapporli.




Ruotate la pasta di 90 gradi, in modo da avere i lati aperti in alto e in basso e stendetela nuovamente.


Praticate la prima PIEGA A TRE con due gesti. Immaginate che la pasta sia divisa in 3 parti uguali, ripiegate la parte superiore verso il centro e ricopritela con quella in basso, in modo tale da ottenere tre strati di pasta sovrapposti


Ruotate la pasta di 90 gradi, in modo da avere i lati aperti in alto e in basso e stendetela nuovamente.


Praticate ora la prima PIEGA A QUATTRO, con tre gesti. Immaginate che la pasta sia divisa in 4 parti uguali, Ripiegate la parte superiore e la parte inferiore verso il centro. 


Ripiegate i lembi uno sull'altro, come quando chiudete un libro, in modo tale da ottenere quattro strati.


Mettete in frigorifero a riposare per 30 minuti. Una volta ripreso l'impasto stendetelo, sempre in forma di rettangolo. La pasta sfoglia si stende sempre nel solito verso, mantenendo il lati aperti sempre in alto e in basso e lavorando il più possibile in verticale, aggiustando via via in orizzontale.


A questo punto eseguite un altro giro di pieghe a 3 e subito dopo uno di pieghe a 4.



Fate riposare in frigo per 20-30 minuti, riprendete la sfoglia ed eseguite per l'ultima volta un giro di pieghe a 3 e subito dopo uno di pieghe a 4.
La pasta sfoglia è finita, dovete solo farla riposare in frigo per almeno un'ora prima di utilizzarla.

giovedì 19 ottobre 2017

Succo di Mela e Cachi


I cachi sono dei frutti molto buoni ma a qualcuno può dar fastidio la loro consistenza, in effetti i filamenti in bocca danno un po' fastidio, cosi mio marito mi ha detto di provare a metterli nell'estrattore. All'inizio non volevo perchè pensavo che avrebbero intasato il filtro, invece ci ho provato e lo scarto è stato minimo. Il succo è dolce e stavolta non ho aggiunto verdure perchè era destinato alla merenda di mio figlio, che altrimenti non lo avrebbe voluto. Ero un po' titubante e invece l'ha bevuto tutto d'un fiato, dicendomi che era buonissimo. Ecco le piccolezze che mi fanno felice...
Ora vi lascio la ricetta, spero che vi piaccia.

INGREDIENTI per 2 persone:

1 mela golden
2 cachi
2 cucchiai d'acqua

PREPARAZIONE:

Tagliate la mela a spicchi senza sbucciarla e togliete la pellicina e il picciolo ai cachi. Tagliateli in quattro e metteteli nell'estrattore. Unite alla polpa di scarto un paio di cucchiai d'acqua, mescolate e ripassate la polpa nella macchina. Aggiungete la mela, mescolate il succo e se non lo bevete subito conservatelo in frigo in una bottiglia di vetro con il tappo per un massimo di 24 ore.

martedì 17 ottobre 2017

Frittelle di foglie di Sedano



Questa ricetta è nata un po' per caso, avevo molte foglie di sedano che volevo usare in qualche modo e mi ricordavo di aver letto da qualche parte che si potessero usare per fare delle frittelle. Con l'aiuto di mio cugino Daniele, che al contrario di me è un esperto di fritture, abbiamo fatto questo esperimento che è venuto proprio bene. L'unico problema è che una tira l'altra!
Per questa ricetta non ho delle dosi precise, l'importante è che la pastella abbia la densità di uno yogurt e che sia poca rispetto al sedano.
Vi lascio la ricetta, spero che vi piaccia.

INGREDIENTI:

Foglie di sedano
Farina
Birra fredda
Sale
Pepe
Olio per friggere

PREPARAZIONE:

Lavate e tagliate finemente le foglie di sedano e mettetele in una ciotola. In un'altra ciotola mettete qualche cucchiaio di farina ed aggiungete la birra mescolando con una frusta, fino ad ottenere una pastella che abbia la consistenza di uno yogurt. Aggiungete un pizzico di sale, abbondante pepe e versate la pastella sulle foglie di sedano. Amalgamate bene e friggete delle piccole frittelle in olio bollente, per un paio di minuti, giratele, scolatele su carta assorbente, regolate di sale e servite subito.

Se volete sapere come limitare gli sprechi in cucina leggete il mio post per

Cucinare senza sprechi

lunedì 16 ottobre 2017

Cous cous rosa con Tonno e Cannellini


Siamo ormai a metà ottobre ma le giornate sono calde e, per quanto mi riguarda, le ricette invernali possono ancora aspettare... Si sente spesso dire che non esistono più le mezze stagioni, allora faccio finta che sia ancora estate e mi godo questo fresco e colorato cous cous. Vi lascio la ricetta, spero che vi piaccia.

INGREDIENTI per 4 persone:

1 bicchiere di cous cous
1 bicchiere abbondante di acqua

100 gr di tonno in scatola
100 gr di cannellini già lessati
1 zucchina
1/2 barbabietola già cotta
1/2 carota
100 gr di scamorza
Prezzemolo
Olio
Sale

PREPARAZIONE:

Mettete il cous cous in una ciotola, aggiungete l'acqua molto calda, la barbabietola tagliata a cubetti, salate e coprite con un piatto per 5 minuti. Tagliate la carota a cubetti e fatela stufare in una padella con un filo d'olio e un po' d'acqua. Dopo 10 minuti aggiungete alle carote la zucchina tagliata a rondelle, salate e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Sgranate il cous cous con una forchetta, aggiungete un filo d'olio, i fagioli, le verdure e il tonno sgocciolato. Mescolate e distribuite nei piati, completando con la scamorza a cubetti e il prezzemolo tritato. Servite a temperatura ambiente.

mercoledì 27 settembre 2017

I miei spaghetti alla puttanesca per il club del 27

Le vacanze per noi sono passate da pochi giorni e tutto è tornato alla normalità. Ho ripreso a lavorare, è ricominciata la scuola materna (evviva!), ed è tornato il Club del 27! Come ogni mese, la scelta della ricetta da replicare tra quelle del tema passato di Mtchallenge è stata dura. Più che altro perché, dopo tre settimane all'estero, la mancanza di una pasta fatta come si deve l'ho sentita, e anche parecchio... Negli anni ci ho provato a mangiare italiano a Tenerife ma, anche nei ristoranti italiani, non si mangia bene... la pasta è scotta, le lasagne solo a vederle mi fanno passare l'appetito e sono pure cari, quindi li evitiamo e mangiamo cose tipiche della zona, che sono molto buone.
Tra le tante paste da rifare (che trovate tutte qui) del tema "Pasta e basta" ho scelto gli spaghetti alla puttanesca di Antonella. Una pasta semplice e veloce ma anche molto saporita. Dire che l'abbiamo divorata è poco e, finalmente, ci siamo tolti la voglia di una pasta all'italiana, al dente come piace a noi!

INGREDIENTI per 4 persone:

360 gr di spaghetti
400 gr di passata di pomodoro (per me FATTA IN CASA A CRUDO la ricetta qui)
4 filetti di acciughe
15 olive denocciolate
2 cucchiai di capperi
2 spicchi d'aglio
Olio evo
Sale

PREPARAZIONE:

Portate a bollore abbondante acqua salata e cuocete gli spaghetti. Nel frattempo mettete un filo d'olio in una padella, rosolate l'aglio e poi toglietelo dall'olio che si sarà insaporito. Aggiungete la passata e fate cuocere per 5 minuti, dopodiché unite le olive tagliate a metà, i capperi e le acciughe tritate. Cuocete altri 5 minuti. Regolate di sale ed unite al sugo gli spaghetti al dente con un po' d'acqua di cottura. Saltate per un minuto e servite caldi.



martedì 26 settembre 2017

Confettura di Mango al Limone


Vi ho già parlato delle mie vacanze appena terminate ma non ancora del rientro tragicomico, in stile Fantozzi, che ne è susseguito.
Tutto è iniziato con la possibilità che il volo di rientro venisse cancellato pochi giorni prima della data di ritorno, cosa che fortunatamente non è avvenuta. Fin qui tutto bene. Dopo esserci alzati alle 3.30, appena arrivati a casa, tutto ciò che volevo fare era mettermi sul divano un'oretta a riposare, invece abbiamo notato che la corrente era saltata e subito, il mio primo pensiero è stato per il frigorifero. Non perché come al solito avevo fame, bensì per capire cosa ne fosse stato del suo contenuto. Fortunatamente all'interno non c'erano molte cose ma quel pacchetto di carne in freezer ha causato una puzza che per poco non mi ha fatto vomitare. Va be', ho svuotato, buttato, pulito tutto, disinfettato e sono passata a fare altrettanto col frigo del piano di sotto. Speravo di aver finito e potermi sedere un attimo quando mio figlio mi chiede di accompagnarlo a scuola, per salutare i suoi compagni che non vede da 3 mesi. Come dirgli di no... Prima di uscire mi accorgo che manca il gas... Hanno sostituito il contatore mentre eravamo in vacanza e l'hanno chiuso, per aprirlo serve una chiave che non abbiamo. Cerco la bolletta, recupero un numero di telefono e mentre andiamo a scuola telefono. Mi fanno chiamare un altro numero, poi un altro e nessuno sa cosa fare mi rimbalza a un altro numero. Dopo 82 telefonate dove volevano farci stare 4 giorni senza gas finalmente mi dicono che mandano un tecnico in giornata. Meno male. Tornati a casa è arrivato il tecnico, ha aperto il contatore e tutto sembrava risolto, invece no... Sul piano del gas continua ad accendersi il meccanismo che fa la scintilla per accendere il fuoco e abbiamo dovuto smontare un pezzo di mobile per staccarlo dalla presa di corrente. Tutto questo è successo il venerdì pomeriggio.
Il sabato mattina, avendo il frigo vuoto, siamo andata al mercato ortofrutticolo di Milano dove abbiamo comprato frutta e verdura in quantità, tra cui una cassetta di manghi, che ho usato per fare questa confettura. Vi lascio la ricetta e spero che vi piaccia.

INGREDIENTI:

1,600 kg di mango già pulito (nel mio caso 6 manghi)
800 gr di zucchero
1/2 limone
1 busta di pectina 2:1

PREPARAZIONE:

Pelate e togliete il nocciolo ai manghi, tagliateli a pezzi e mettete la polpa in una grossa pentola. Pesatela per essere sicuri di usare la giusta proporzione di zucchero. Tagliate a metà il limone, spremetelo sul mango ed aggiungete lo zucchero e la pectina. Mescolate, portate a bollore e fate cuocere per 5 minuti. Passate la confettura con un frullatore a immersione ed invasate ancora calda nei vasetti sterilizzati, facendo attenzione a non scottarvi. Conservate la confettura di mango in dispensa e una volta aperta tenetela in frigo.

COME STERILIZZARE I VASETTI:

Mettete i vasetti di vetro e i tappi in una pentola con acqua bollente per 10 minuti. Toglieteli con delle pinze e metteteli a scolare su un canovaccio pulito. Quando saranno asciutti riempiteli con la confettura, chiudete bene i tappi e capovolgeteli.

Oppure:

Mettete i vasetti di vetro e i tappi in forno a 120 gradi per almeno 10 minuti. Spegnete il forno e lasciateli dentro altri 10 minuti. Tirateli fuori, riempiteli con la confettura, chiudete bene i tappi e capovolgeteli.



lunedì 25 settembre 2017

Racconti di viaggio, quando un posto ti conquista.

Eccomi al rientro da tre settimane di vacanza, siamo stati, come ogni anno, alle Canarie, sull' isola di Tenerife. La prima volta che ci siamo venuti, nel 2004, è stato amore a prima vista ed abbiamo deciso di tornarci, e poi ancora e ancora e ancora... Ho perso il conto, credo sia la nona o decima volta che ci torniamo.
Quest'anno abbiamo visitato posti stupendi e mangiato ogni ben di Dio, comprese cose scelte a caso dal menù che, fortunatamente, ci hanno stupito. Una sera, di ritorno da una gita sul Teide ci siamo fermati in un ristorante. È uno di quei posti che visto da fuori non è molto invitante, anzi tutt'altro ma abbiamo deciso di entrare. Era un posto piccolissimo, con solo una ventina di coperti, vicino a la Playa de las Teresitas, ed abbiamo ordinato una porzione di lapas, senza sapere cosa fossero. Ci hanno servito questo delizioso piatto di molluschi (patelle) che sono veramente buonissime, condite con olio, aglio e delle erbe aromatiche non ben identificate.
Un altro giorno, in un ristorante ancora più piccolo e brutto ma dove cucinano divinamente, abbiamo mangiato i chipirones (dei piccolissimi calamari fritti), i churros de pescado (dei pezzi di merluzzo fritti con una pastella all'uovo) e del pesce (non chiedetemi quale) alla griglia.
Anche la paella, se presa nel posto giusto, è molto buona. Una cosa di cui invece ho sentito molto la mancanza, oltre la pasta, sono le verdure. Alcune cose non ci sono, o si trovano a fatica, ed altre hanno prezzi molto alti, dovuti anche all'importazione, come zucchine e carote.
L'isola è vulcanica, quindi il terreno è molto fertile. La vegetazione cambia radicalmente dal nord al sud, e nella parte centrale, che sale lungo il Teide, si trovano una quantità innumerevole di cactus stracolmi di fichi d'india, aloe e alberi di fichi neri, cresciuti spontaneamente lungo la strada. La coltivazione principale è quella delle banane, piccole e molto dolci, ma ci sono anche avocado, mango, patate, pomodori, lime...
Un frutto che mi piace tantissimo e che qui consumo tutti i giorni è il mango. Fresco è la fine del mondo ma si trova ovunque in mille modi: disidratato, in crema, succo, confettura, chatney...
Di prodotti strani c'è ne sono molti, ad esempio le varie creme di frutta esotica tra cui banana, fichi d'india, papaya e arancia e le confetture di ananas e cocco, mango e kiwi, mango e limone, papaya o guava.
La cosa più strana che ho mangiato è stata la "marmellata di cactus", ha un gusto delicato e particolare che non saprei descrivere. Ora però la vacanza è finita e si torna alla vita di tutti i giorni...

venerdì 1 settembre 2017

Meat Free Contest Luglio-Agosto. La ricetta vincente è...

Come cantavano i Righeira quando ero bambina "l'estate sta finendo..." Beh, per me non è ancora iniziata, o meglio, le ferie non sono ancora iniziate. Ancora pochi giorni e finalmente partiremo anche noi per le vacanze ma nel frattempo, è finita un'altra tappa del contest! Il tema, scelto da Daniela (che ringrazio in particolare modo per tutto) del blog Timo e lenticchie, era la cucina vegetale senza proteine animali. In estate frutta e verdura abbondano ed avete partecipato veramente in tanti, vi ringrazio tutti, le ricette mi sono piaciute un sacco ed ho preso qualche spunto per cercare di mangiare in modo più sano!

Tra le tante ricette pervenute Daniela ha faticato non poco a scegliere le tre finaliste:

Riso nerone con cipolla di Tropea e pomodori, su crema di ceci Briciole di salute

Cous cous al finocchietto Cucino con poco

Polpette di fave al curry I biscotti della zia

Devo dire che anche io ho faticato a decidere il vincitore. Le avrei mangiate tutte molto volentieri ma alla fine comunque dovevo decidere...

- Polpette di fave al curry
Complimenti a Consuelo del blog I biscotti della zia che si è aggiudicata la vittoria.
Anche io faccio ogni cosa a polpetta perché mi piacciono molto e in questo modo mio figlio mangia anche degli alimenti che non vorrebbe vedere neanche da lontano... il curry e le fave sono due ingredienti molto buoni ma non posso cucinarli spesso perché, ahimè, a mio marito non piacciono. Con la mente però vorrei affondare i denti in quelle polpettine deliziose...

Ci vediamo nei prossimi giorni sul blog di Consueto per scoprire il tema o le limitazioni che sceglierà per la prossima tappa del contest. Se non lo avete ancora fatto vi invito a leggere il regolamento e a partecipare. Vi aspettiamo numerosi!

Per me ora inizia la vacanza... me ne vado all'estero. Ci vediamo tra qualche settimana, con tanta abbronzatura e sicuramente qualche chilo in più! A presto!


giovedì 31 agosto 2017

Estratto di Carote, Sedano e Anguria

È iniziato il conto alla rovescia per il mare e, di conseguenza, anche quello per la tintarella. La mia pelle è piuttosto chiara e vorrei fare il pieno di beta carotene per favorire l'abbronzatura. Ogni giorno
mangio un po' di carote, cotte o crude, oggi ne ho bevuto il succo in un estratto.
Vi lascio la ricetta e spero che vi piaccia.

INGREDIENTI:

4 carote
1 fetta di anguria
2 coste di sedano
1/2 bicchiere d'acqua

PREPARAZIONE:

Tagliate a pezzi l'anguria e il sedano. Lavate le carote e strofinatele con una spazzolina. Inserite gli ingredienti nell'estrattore alternando le verdure più asciutte, all'anguria più acquosa. Aggiungete l'acqua al succo, mescolate e se non lo consumate subito riponetelo in frigo in una bottiglia chiusa.

mercoledì 30 agosto 2017

Pasta risottata allo Speck e acqua di Pomodoro


Avendo appena fatto in casa la passata ho molta acqua di pomodoro da usare, ed è un peccato buttarla... Potete farci il risotto all'acqua di pomodoro al pesto, aggiungerla a un estratto, oppure vi suggerisco questa buonissima pasta risottata allo speck, cremosa e saporita.
Vi lascio la ricetta e spero che vi piaccia.

INGREDIENTI per 4 persone:

320 gr di pasta corta
120 gr di speck tagliato a striscioline
1 litro di acqua di pomodoro
Olio evo
Sale

PREPARAZIONE:

Versate un filo d'olio in una grossa padella, aggiungete lo speck e fatelo rosolare. Aggiungete la pasta, fatela tostare un minuto ed aggiungete metà dell'acqua di pomodoro bollente ed il sale. Rimestate di tanto in tanto e continuate ad aggiungere altra acqua di pomodoro fino a portare a cottura. Fate saltare la pasta in padella per ottenere una crema e servite subito.

martedì 29 agosto 2017

Gelato alla Banana con estrattore

Mi rendo conto che ultimamente uso l'estrattore tutti i giorni ma che ci posso fare... Sarà la stagione ricca di frutta e verdura, sarà il caldo torrido, sarà che ho imparato ad amarlo e a scoprire le sue potenzialità... oggi ci ho fatto il gelato. Onestamente non so neanche io come definirlo... non contiene latte come il gelato e non ha abbastanza zuccheri per essere un sorbetto... Allora per comodità, e perché mi piace di più, lo chiamerò gelato. Un gelato sano, senza grassi e veloce da fare, che mi ha permesso di utilizzare delle banane troppo mature che altrimenti sarebbero finite nel bidone della spazzatura. E invece ecco un'ottima merenda che io ho potuto solo assaggiare perché mio figlio l'ha divorato!
Vi lascio la ricetta, spero che vi piaccia.

INGREDIENTI:

2 banane (nel mio caso molto mature)
1 cucchiaio di zucchero

PREPARAZIONE:

Tagliate le banane a rondelle, cospargetele con lo zucchero e mettetele nel congelatore per 6 ore. Chiudete la bocchetta del succo sull'estrattore e passate le banane. Spatolate il gelato per ammorbidirlo, mettetelo nelle coppette e servite subito.

domenica 27 agosto 2017

Passata di Pomodoro a crudo con estrattore e Acqua di Pomodoro

Non so voi ma in casa nostra consumiamo tantissima passata di pomodoro, quindi quest'anno ho pensato di farla in casa. Esistono diversi metodi per farla, io ho usato il più veloce, quello a crudo. Col caldo che fa non avevo assolutamente voglia di far bollire per ore la salsa, quindi ho seguito questo metodo in cui si usano i pomodori crudi e si porta a bollore la passata solo per imbottigliarla creando il sottovuoto. Per farla ci vuole un po' di tempo ma il risultato non ha niente a che vedere con quella del supermercato, sentirete che sapore! Ne ho fatta una piccola quantità e non avendo la macchinetta elettrica per passare i pomodori ho usato il mio amato estrattore.
Ora vi lascio la ricetta, spero che vi piaccia.

INGREDIENTI:

8 kg di pomodori per salsa maturi
20 foglie di basilico
3 spicchi d'aglio (o un pezzo di cipolla)

PREPARAZIONE:

Lavate i pomodori e tagliateli in quattro. Sbucciate l'aglio, lavate il basilico e mettete tutti gli ingredienti nell'estrattore. Se avete la possibilità di cambiare il filtro usate quello coi buchi più grossi. Raccogliete il succo in un canovaccio pulito dentro ad uno scolapasta. Fate filtrare parte dell'acqua in eccesso e raccoglietela in una ciotola.

Mettete la passata in una pentola e portate a bollore. Riempite vasi e barattoli sterilizzati, chiudeteli bene e lasciateli a raffreddare in una cassetta, avvolti da una coperta. Il giorno dopo, quando saranno freddi, riponeteli in dispensa.

Non buttate l'acqua di pomodoro colata dalla passata, è molto gustosa e potrete usarla per altre ricette, come il risotto all'acqua di pomodoro e pesto. Conservatela in frigo se volete usarla nel giro di qualche giorno, oppure riponetela in freezer in contenitori di plastica.


COME STERILIZZARE I BARATTOLI:

Mettete barattoli e coperchi in una pentola, copriteli d'acqua e portate a bollore. Dopo almeno 10 minuti toglieteli dall'acqua con delle pinze e fateli asciugare su un canovaccio pulito. Procedete poi con l'invasamento.

domenica 20 agosto 2017

Ciambella soffice alla frutta con avanzi di estratto (senza latticini)


Volete una ricetta per riutilizzare gli scarti degli estratti? Allora provate questa torta, soffice e senza latticini, è una merenda buona e sana per tutta la famiglia.
La polpa di frutta o verdura che avanza dai miei estratti finisce sempre in un sacchetto in freezer, in attesa di essere riutilizzata. Avevo un misto di ciliegie, pesche, albicocche, prugne e carote, ho fatto saltare tutto in padella con un po' di zucchero e ho messo creando una composta e l'ho messa nell'impasto di questa torta. Buonissima!
Vi lascio la ricetta della ciambella soffice (senza latticini) alla frutta con avanzi di estratto, spero che vi piaccia.

INGREDIENTI per uno stampo a ciambella da 22 cm:

Per la composta:

250 gr di polpa avanzata da un estratto
100 ml di acqua
3 cucchiai di zucchero

Per la torta:

350 gr di composta di frutta
200 gr di farina integrale
3 uova
150 gr di zucchero
35 gr di olio di semi di girasole
1/2 bustina di lievito
1 pizzico di sale

Per la decorazione:

3 cucchiai di zucchero a velo
Acqua
Granella di zucchero

PREPARAZIONE:

Per prima cosa preparate la composta.
Mettete la polpa di frutta, lo zucchero e l'acqua in una padella e fatela saltare 5 minuti. Passatela con un frullatore a immersione e fate raffreddare completamente.

Preparate ora la torta.
Montate leggermente le uova con lo zucchero, aggiungete l'olio e la composta di frutta, mescolando bene. Unite la farina, il lievito e il sale. Continuate a mescolare fino ad ottenere un impasto omogeneo, mettetelo in uno stampo oliato e infarinato e cuocete in forno a 180 gradi per circa 35 minuti. Fate raffreddare la ciambella.

Procedete alla decorazione.
Mettete in una ciotolina lo zucchero a velo ed aggiungete un cucchiaio d'acqua, mescolando per ottenere la glassa. Versatela sulla torta ed ultimate con la granella di zucchero.



venerdì 18 agosto 2017

Insalata di carote e Bresaola affumicata


Vorrei darvi un'idea molto semplice per riutilizzare gli "scarti" (ovvero la polpa) dell'estrattore, in questo caso di carota. Se non avete un estrattore per realizzare quest'insalata potete semplicemente sostituire la polpa con carota grattugiata finemente o tritata. La ricetta è molto semplice ma gustosa, e nasce appunto per riciclare un prodotto di scarto, che scarto non è.
Ogni volta che preparo un estratto penso a come riutilizzare la polpa della frutta e della verdura che metto nel mio succo. In questo caso ho coperto lo scarto delle carote con della pellicola, conservato in frigo e il giorno seguente l'ho usato per preparare l'insalata.
Vi lascio la ricetta dell'insalata di carote e bresaola affumicata, spero che vi piaccia.

INGREDIENTI:

2 carote (la polpa avanzata da un estratto oppure carote grattugiate finemente)
40 gr di bresaola affumicata di manzo
1 gambo di sedano
Formaggio grana
Semi di girasole
Semi di sesamo neri
Olio evo
Aceto balsamico
Sale
Pepe

PREPARAZIONE:

Tagliate a striscioline la bresaola, a fettine il sedano e fate delle scaglie con il formaggio grana. Se utilizzate la polpa di carote avanzata da un estratto aggiungete un paio di cucchiai d'acqua per reidratarla, altrimenti grattugiate finemente 2 carote. Unite tutti gli ingredienti in una ciotola, aggiungete i semi e condite con sale, pepe, olio e aceto. Mescolate e servite subito.

sabato 12 agosto 2017

Estratto di Anguria, Carote e Pesche

Gli esperti dicono che per capire se un'anguria è buona bisogna bussare con il pugno e sentire il rumore che fa, se suona "di vuoto" è matura e zuccherina. Di solito funziona... di solito... Stavolta invece la mia anguria sapeva di poco, la parte buona e dolce era solo quella centrale, cosi tutto il resto, parte bianca compresa, è finito in questo succo, ricco di vitamina C, betacarotene e sali minerali.

INGREDIENTI:

1 grossa fetta di anguria (compresa la parte bianca)
2 pesche
2 carote
1/2 lime

PREPARAZIONE:

Togliete i semi più grossi dall'anguria,  i noccioli delle pesche e pelate il lime al vivo, togliendo anche la pellicina bianca. Spazzolate le carote e tagliate tutto a pezzi. Iniziate ad estrarre il succo delle carote e tenete la polpa da parte, potrete congelarla e usarla per altre ricette, come le polpette di carote e cannellini. Continuate inserendo il resto della frutta e mescolate bene per amalgamare i succhi. Servite fresco.

Sarebbe meglio consumare subito il succo ma se volete conservarlo per berlo nell'arco della giornata mettetelo in una bottiglia di vetro, avvitate bene il tappo e tenetelo in frigorifero. Col tempo cambierà leggermente colore per via dell'ossidazione ma sarà sempre buono e salutare.

sabato 29 luglio 2017

Risotto all acqua di Pomodoro e Pesto


Per ottenere l'acqua di pomodoro basta tagliare in quattro dei pomodori, togliere i semi e il liquido, raccoglierli in un colino a maglie fitte, e lasciarli sgocciolare per alcune ore. Nonostante sia un prodotto di "scarto" quest'acqua è molto saporita e può dare quel tocco di acidità e di freschezza in più ad un piatto. Io ne avevo molta perché ho preparato la salsa di pomodoro ed il liquido in eccesso era abbondante, quindi per non buttarla l'ho usata in questo risotto. È un piatto senza proteine animali e derivati perché l'ho pensato per il meat free contest di Daniela, il cui tema è appunto la cucina con prodotti di stagione e senza proteine animali.
Vi lascio la ricetta del risotto all'acqua di pomodoro e pesto, spero che vi piaccia.

INGREDIENTI per 4 persone:

320 gr di riso carnaroli
1 scalogno
Acqua di pomodoro
1 cucchiaio di passata di pomodoro
1 cucchiaio di pinoli
Brodo vegetale (per me col mio dado fatto in casa)
Olio evo
2 cucchiai di pesto
Sale

Per il pesto:

1 mazzo di basilico
2 cucchiai di pinoli
1/2 spicchio d'aglio
Olio evo
Sale

PREPARAZIONE:

Per preparare il pesto velocemente mettete nel frullatore gli ingredienti e frullate ad intermittenza.
Tagliate lo scalogno e fatelo soffriggere in padella con un filo d'olio. Aggiungete il riso, fatelo tostare, aggiungete la passata e a poco a poco, il brodo bollente unito all'acqua di pomodoro. Portate il risotto a cottura, regolate si sale e mantecate con un filo d'olio. Impiattate aggiungendo un cucchiaino di pesto per ogni piatto, mischiatelo leggermente ed aggiungete dei pinoli. Servite subito.

Con questa ricetta partecipo (fuori concorso) al contest di "Timo e Lenticchie"

giovedì 13 luglio 2017

Polpette di Melanzane e Carote

Far mangiare le verdure a mio figlio è sempre un problema, non tanto per il gusto, è più una cosa psicologica. Ad esempio non si degna neanche di assaggiare le carote ma gli piacciono se le metto nelle polpette. Le melanzane anche, e lo stesso per i legumi, fagioli e lenticchie li mangia solo ed esclusivamente se fatti a burger o a polpette. Da qui nasce la mia esigenza di fare tutto "a polpetta". Con l'arrivo dell'estrattore nella mia cucina poi quasi tutti gli scarti dei vegetali vengono recuperati, indovinate come? Esatto! Ora V i lascio la ricetta delle mie polpette di melanzane e carote e spero che vi piaccia.

INGREDIENTI:

1 melanzana
1 grossa carota
1 uovo
2 cucchiai di grana grattugiato
1 spicchio d'aglio
Pangrattato
Olio evo
Sale

PREPARAZIONE:

Tagliate la melanzana a metà e incidete la polpa con un coltello praticando dei tagli per favorire la cottura. Cuocetela a vapore nel microonde per 15 minuti. Fatela raffreddare, togliete la polpa e tagliatela a coltello. Tritate la carota e fatela saltare in padella con un filo d'olio e lo spicchio d'aglio. Quando sarà cotta e intiepidita togliete l'aglio e unitela alla polpa di melanzana. Aggiungete l'uovo, il formaggio, il sale e tanto pangrattato quanto ne servirà per ottenere un impasto morbido e lavorabile. Formate le polpette e cuocetele in padella con un filo d'olio, girandole un paio di volte. Saranno sufficienti 5 di cottura, servite le polpette di melanzane e carote calde o a temperatura ambiente. Sono buonissime anche il giorno dopo!